La sfortunata storia della farina nera

Avete mai sentito la storia di quella farina straordinaria con all’interno un lievitante istantaneo, qualitativamente ottima con un rapporto qualità prezzo invidiabile che…clamorosamente, non vendeva e fu ritirata dal mercato? È successo davvero. È accaduto negli States qualche anno fa; l’azienda non aveva fatto i conti con un aspetto che era stato ritenuto erroneamente poco rilevante: il packaging. La confezione del prodotto era nera!


Nera!

Certo l’idea voleva essere di creare un involucro visivamente glamour, originale, sofisticato. Ma la farina non deve essere glamour; deve semplicemente essere … bianca. Il concetto di candore, pulizia, origanicità del prodotto (concetto chiave nel nuovo mood “healthy food” americano) mal si coniuga con una scelta visual che si preoccupi prima dell’estetica originale e, forse poi, dell’aspetto funzionale. Morale della favola: mai sottovalutare l’importanza dell’immagine che della vostra azienda o prodotto veicolate. Non si tratta di ciò che riscontra di più il vostro gusto personale ma di quello che è realmente in grado di rappresentare il vostro brand, il valore del prodotto che volete proporre, il core dell’azienda.
L’improvvisazione non è consentita.

E l’errore di partenza può essere fatale!

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